Posts Tagged ‘Auto elettriche’

Vetture elettriche in europa auto elettriche in arrivo

May 24th, 2010

È più vicina l’auto elettrica. Anche in Europa. Dopo le tecnologie di frontiera e le fughe in avanti, è scoccata l’ora della concretezza tecnica e commerciale. Nissan ha annunciato, ieri a Londra, i prezzi e le strategie della Leaf, mentre Opel, in Germania, quasi contemporaneamente ha svelato con tanto di test drive, la Ampera, sorella gemella della Volt firmata dalla casa madre Gm.

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Ne sai abbastanza di propulsione alternativa e veicoli elettrici ?

May 24th, 2010

Ne sapete abbastanza di propulsione alternativa? oppure cadere nei soliti luoghi comuni? mettete alla prova le vostre conoscenze. rispondendo a queste dieci domande. potreste scoprire che le cose non stanno proprio come immaginavate…
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Auto elettriche saranno una realtà per tutti Auto elettrica

May 4th, 2010

Chi non ha mai desiderato guidare un’auto veloce e silenziosissima, il cui unico rumore è un leggero ronzio ed il suono delle ruote sull’asfalto? E chi, ancora, non sogna di passeggiare lungo le strade della propria città senza dovere essere assordato dai rombi delle auto o, peggio ancora, intossicato dai gas di scarico dei mezzi comuni?

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Reva G-Wiz auto elettrica

July 11th, 2009

La Reva, auto elettrica commercializzata in Italia che costa 10-12 mila euro ha una autonomia di 80 Km e velocità massima di 65 Km/h.

Nell’estate 2005 è uscita in Italia la Reva G-Wiz che ha caratteristiche notevoli e un costo di 10′000 €. Per maggiori info chiamate il Sig. Bruno Carozzi dell’AEC di Milano: cell. 338 4846404, email bruno.carozzi@aeceuro.com.

Ho trovato a Firenze anche questo negozio che vende la Reva. A Brescia Agrip-80 vende la Reva.

Ha una autonomia di 80 kilometri e una velocità massima di 65 Km/h. I consumi sono da auto elettrica, si ricarica in 2.5 ore (80%) con la carica rapida e in 6-7 ore con quella lenta, è una quattro posti che porta due bambini posteriormente, ha un peso di 750 Kg. Con la ricarica veloce l’autonomia è di 65 Km.

Il giornale La Repubblica e il Time ne parlano. Sto raccogliendo molte informazioni anche non confermate ma probabili su questa vettura, dirò sicuramente qualche inesattezza ma informerò su tutte le caratteristiche dell’auto sia positive che negative.

Sul sito della AEC (sito non raggiungibile da mesi) che propone e vende in Italia quest’auto costruita da una media industria di automobili indiana, la REVA Maini Group di Bangalore (India), si parla di rate da 211 € per 4 anni. L’auto non viene reclamizzata per non aumentarne il costo, per pubblicizzarla viene usata Internet e il passa parola dei clienti soddisfatti.

Sul sito della AEC si pubblicizza questo negozio:  NUOVO PUNTO VENDITA A MILANO: VADOELETTRICO Via Pestalozzi 10 Milano Tel. 02 89120859 Cell. 346 3224782 Sito vadoelettrico (sito non attivo).

Un lettore che ha acquistato la vettura mi ha comunicato che la spesa è stata di 12 mila euro per la Reva full optional. L’auto è stata garantita per 2 anni, senza alcun riferimento al chilometraggio, ma le batterie sono state garantite solo per un anno. Tutte le garanzie non sono presenti in alcun documento fornito all’atto dell’acquisto e il lettore ha dovuto chiedere espressamente di indicarle nell’offerta preventiva, che inizialmente indicava solo sei mesi, portati a 12, dietro esplicita richiesta.

L’auto può circolare quando c’è il blocco del traffico, si ha l’esenzione del bollo per 5 anni e per l’assicurazione si ha il 50% di sconto sulla RC ma non tutte le assicurazioni lo praticano. Inoltre il lettore mi ha promesso di tenermi informato sui consumi della Reva.

Un altro lettore di nome Piero e proprietario del negozio Vadoelettrico afferma che l’auto è omologata per 4 posti e quindi può portare due adulti e due bambini dato che il peso massimo trasportabile non consente di portare quattro adulti. Inoltre percorre tranquillamente 50/60 km giornalieri e non ha avuto mai problemi di riserva energetica. Trasporta abitualmente il figlio di 13 anni oltre alla moglie.

La AEC è impegnata a fare provare il veicolo in molte città italiane sia del nord che del centro che del sud, le date precise sono pubblicate sul loro sito.

I prezzi di listino che ho trovato sul blog iorisparmio:

  • reva standard: 12.570,00 €
  • reva AC (aria cond. + stereo MP3 + c. central.) 14.652,00 €
  • reva De luxe (AC + int. pelle + antifurto) 15.780,00 €

Usa batterie al piombo (fonte) che permettono una ricarica piuttosto rapida, sono installati 250 Kg di batterie al piombo, per questo l’auto è piuttosto pesante (750 Kg). L’auto è garantita 3 anni, 40 mila kilometri, batterie comprese che hanno una vita tipica di 3-5 anni, secondo questa fonte.

Il motore è da 13 Kw e i modelli dovrebbero essere tre. Il modello base, la Reva AC e la Reva Classe. Gli ultimi due modelli hanno una forma di condizionamento dell’aria da auto ferma. Per vedere diversi filmatini della Reva da parte di un proprietario (2 Mega a filmato), il video blog di Danny fa al caso. Sono mostrati gli interni, l’auto nel traffico londinese, molti dettagli dell’auto e molte spiegazioni però in inglese.

Porta due persone adulte e due bambini. Telaio wire-frame in acciaio su cui è montata la scocca in ABS. Barre antiintrusione laterali, ampia capacità di assorbire gli urti frontali.

In un articolo del 2002 trovato in Rete si dice che si usano batterie al piombo da 9.6 Kwh della durata di 4 anni, 40′000 Km, il costo dovrebbe essere sulle 35′000 Rs (650 €) cioè 1.6 centesimi al kilometro ma questo dato è sicuramente impreciso. Il consumo elettrico è comunque bassissimo, sui 1.5 centesimi per kilometro con la corrente pagata 13 €cent al Kwh. Secondo questa fonte per i primi 3 anni sia l’auto che le batterie sono coperti da garanzia, presumo che si possa pure estenderla oltre i tre anni.

Non dovrebbero esserci nella versione base ne l’aria condizionata ne  il riscaldamento, dovrebbero avere un preriscardatore dell’abitacolo quando connesso alla rete elettrica, quindi da fermi, e in corsa un riscaldatore dei sedili collegato alle batterie che consuma il 3% della carica e che non fa praticamente salire i consumi.

Le gomme sono molto gonfiate e il confort è basso per avere bassi consumi, diminuendo la pressione dei pneumatici salgono i costi kilometrici. Il baricentro è basso perché le batterie sono sul pianale dell’auto e quindi la stabilità del veicolo è ottima.

Si presume che con una guida sportiva si facciano i 60 Km, con una guida normale (percorso urbano) gli 80, inserendo l’Economy mode si dovrebbe arrivare ai 100 Km ma con accelerazioni lentissime. Comunque mancano test precisi sui consumi. Per quanto riguarda le accelerazioni si parla di:

  F (potenza piena) E (economy mode)
0 – 10 Km/h 2.85 sec 3.48 sec
0 – 20 Km/h 4.61 sec 6.30 sec
0 – 30 Km/h 6.85 sec 10.41 sec
0 – 40 Km/h 10.48 sec 16.79 sec
0 – 50 Km/h 18.30 sec 26.72 sec

Nella fonte è sospetto il fatto che impieghi 8″ per accelerare dai 40 ai 50 Km/h, inoltre non sono riportate le accelerazioni da 0 a 65 Km/h, potrebbero essere dati della sola versione indiana del 2002 e non della Reva G-Wiz europea. La panda 900ie del 1980 ha accelerazione da 0 a 100 Km/h pari a 20″, arriva quindi ai 50 Km/h in meno di 10″ con tempi non troppo distanti dai 0-40 Km/h riportati in tabella.

Il sistema di recupero dell’energia in frenata non dovrebbe essere molto efficiente tanto che si parla di recupero nei rallentamenti più che nelle frenate, suppongo che non siano presenti supercapacitori che permetterebbero di accumulare energia nelle frentate (non brusche). Viene specificato che il recupero di energia funziona come il freno motore come intensità di rallentamento.

Sul sito inglese di Goingreen, distributore Reva, si parla di una garanzia di 3 anni oppure di 40′000 Km. Goingreen è una start-up nata per vendere la G-Wiz ed ha ricevuto alcuni premi nel Regno Unito, a Londra ha venduto 250 G-Wiz in un anno.

I risparmi con le auto elettriche sono diversi tra cui il bollo che non si paga per 5 anni, a partire dal sesto anno la riduzione è del 75%, l’assicurazione è scontata fino al 50% oltre a incentivi dati dalle regioni o dal comune o dalla provincia: occorre informarsi.

Auto elettrica a motore elettrico e batterie.

July 2nd, 2009

L’auto elettrica è un automobile con motore elettrico che utilizza l’energia chimica che viene immagazzinata in un “serbatoio” energetico costituito da una o più batterie ricaricabili.

Veicoli elettrici puri ed “auto ibride”
I veicoli che utilizzano sia motori elettrici che motori a combustione interna (ICE: Internal combustion engine) sono noti come ibridi . In tali veicoli, gli accumulatori vengono ricaricati da un motore a combustione interna.

I veicoli elettrici più diffusi sono automobili, piccoli autocarri, biciclette motorizzate, scooter elettrici, veicoli per campi da golf, carrelli elevatori e veicoli simili, perché di solito gli accumulatori erano poco adatti per applicazioni che abbisognano di un più vasto raggio d’azione oppure di una grande potenza e capacità di carico, questo però ora non ha impedito la realizzazione di camion, moto, pullman ecc. elettrici.

I veicoli elettrici hanno complessivamente una maggiore efficienza energetica rispetto a quasi tutti i motori a combustione interna. Un motore a benzina ha una efficienza energetica del 25%, un diesel si avvicina al 40%, mentre un motore elettrico a induzione in corrente alternata ha un’efficienza del 95%. Non producono fumi di scarico né vapor d’acqua) e, complessivamente, producono un inquinamento praticamente nullo se riforniti con energia prodotta da fonti rinnovabili.

Grazie alla elevata coppia prodotta dai motori elettrici, i veicoli elettrici hanno buone prestazioni in accelerazione, tali da superare i veicoli convenzionali alimentati a benzina. I nuovi modelli possono viaggiare per centinaia di chilometri con una sola carica, anche dopo 160.000 km di impiego delle stesse batterie. I veicoli elettrici, riducendo la dipendenza dal petrolio, potrebbero rallentare il riscaldamento globale (attenuando l’effetto serra), sono più silenziosi rispetto ai motori a combustione interna e non producono fumi nocivi. Come svantaggi si ha una limitata autonomia tra le ricariche, il tempo di ricarica, e la scarsa durata delle carica delle batterie, anche se nuovi tipi di batteria ricaricabile e nuove tecnologie di carica (e di scarica) ne hanno incrementato l’autonomia e la vita utile, riducendone contemporaneamente il tempo di carica.

Anche se alcuni modelli vengono ancora prodotti in quantità limitate, alcuni BEV (Battery electric vehicle) che si sono rivelati adatti alle strade (e molto popolari come il GM EV1) sono stati ritirati dal mercato e sono stati rottamati dai loro costruttori.

Un piccolo numero di modelli di futura produzione sono stati annunciati, anche se molti altri sono stati costruiti come prototipi. Negli Stati Uniti, molti tra i più pratici BEV sono un fai-da-te di veicoli con motore a combustione interna, eseguiti da hobbisti, dal momento che una produzione industriale è praticamente inesistente. I maggiori costruttori di automobili USA sono stati accusati di aver deliberatamente sabotato i loro sforzi per la produzione di veicoli elettrici.

Le compagnie petrolifere hanno registrato ed acquistato i brevetti di molti tipi di batteria, ed hanno utilizzato la “patent protection” per impedire che la più moderna tecnologia delle batterie ricaricabili venisse utilizzata nelle auto elettriche (vedi più sotto).
 Storia dell’auto elettrica  [modifica]
 Per approfondire, vedi la voce Storia dell’auto elettrica.
 Confronto con i veicoli a combustione interna  [modifica]
 Il Jamais Contente Un vecchio modello di Tzero in una drag race (gara di resistenza tra due soli veicoli). Un veicolo elettrico in gara con un veicolo tradizionale: la Dodge Viper (dietro a sinistra).Nel 1899 l’auto elettrica Jamais Contente fu la prima a superare i 100 km/h su pista. Sembrava una promessa per le auto elettriche, ma nel corso del XX secolo queste sono diventate molto più rare rispetto ai veicoli con motore a combustione interna.

È utile mettere a confronto vetture elettriche e veicoli a combustione interna per alcuni aspetti.
 Costi operativi ed assicurativi  [modifica]
I veicoli elettrici (negli USA) hanno dei costi operativi che variano tra 1 e 2 centesimi di euro per chilometro, mentre (sempre negli USA, dove la benzina è poco o per nulla tassata) i veicoli tradizionali a benzina hanno costi operativi maggiori da circa 4 a 6 volte tanto [1].

Il costo principale del possesso dei BEV moderni dipende principalmente dal costo delle batterie, il tipo e la capacità di esse è fondamentale nel determinare molti fattori come l’autonomia di viaggio, la velocità massima, il tempo di vita utile della batteria ed il tempo di ricarica; esistono alcuni svantaggi e vantaggi dei vari tipi, probabilmente non esiste un tipo ideale per chiunque, ma alcuni sono più adatti per alcuni utilizzi.

Come per tutti i dispositivi elettrici ed elettronici, anche i veicoli elettrici a batteria hanno il vantaggio di poter essere smantellati facilmente e riciclati per la maggior parte dei componenti dopo, ad esempio, incidenti stradali. A differenza dei componenti dei motori a benzina, che tendono a incendiarsi (specie quando i tubi rotti dell’iniezione soffiano benzina sulla marmitta catalitica o sul turbocompressore rovente), i componenti delle celle a batteria tendono a mantenersi integri e funzionanti per poter essere recuperati e riutilizzati. Dal momento che (eccetto alcuni accumulatori di tipo litio-ione) non hanno materiali infiammabili, possono essere considerati veicoli molto più sicuri in caso di incidente, e anche con molte parti riciclabili.

Con il costo delle batterie che ora per la mancanza di una produzione di serie va dal 80 % del totale (di 50.000 euro per veicoli potenti, a lungo raggio con costose batterie NiMH) fino al 50% (di 16.000 euro per veicoli di uso cittadino con batterie nichel-cadmio, zinco-aria o al magnesio, ed autonomie inferiori ai 160 km) questo comporta minori costi percentuali di riparazione post-collisione, dal momento che sono per buona parte riciclabili.

Per quanto riguarda le assicurazioni, il costo assicurativo delle vetture elettriche è paragonabile a quello delle “supercar” sportive, con spese di copertura assicurativa pari a centinaia di dollari al mese. Esistono attualmente assicurazioni che per la semplice RCA propongono uno sconto dl 50% e più rispetto al pari modello ad benzina/diesel.
 Efficienza energetica ed emissioni di anidride carbonica  [modifica]
Le vetture elettriche di serie o convertite tipicamente consumano da 0,11 a 0,23 kWh/km (dati sul veicolo GM EV1 : 0,179 kWh/km e 0,373 con basso rendimento di carica) [2] [3].

Considerando un consumo di 5 litri di benzina per 100 km, una vettura a combustione interna consuma circa 0,51 kWh/km. Si tenga poi presente che circa 1/3 del consumo della vettura elettrica è dovuto a dispersioni ed al basso rendimento nella ricarica delle batterie, e quindi non è impensabile un consumo chilometrico inferiore a 0,1 kWh in un futuro molto prossimo, consumo neppure ipotizzabile nelle vetture a combustione interna.

Se si considera il sistema globale, includendo l’efficienza energetica del processo di produzione e della distribuzione al punto di rifornimento, il calcolo risulta complesso a causa della grande diversità delle fonti prime. Considerando un generatore elettrico a ciclo combinato ed ipotizzando pessimisticamente un rendimento pari a 0,6 nella generazione e 0,75 nella distribuzione, il consumo chilometrico totale di una vettura elettrica passa a 0,33 kWh/km (riferito al valore medio tra quelli sopra detti), mentre si può ritenere accettabile un rendimento pari a 0,75 alla produzione e 0,75 alla distribuzione per gli idrocarburi, che comporta un consumo di 0,91 kWh/km per vetture a combustione interna, valore 2,75 volte superiore, fattore che potrebbe divenire in un futuro assai prossimo superiore a 3.

Altri sistemi di generazione di energia elettrica possono dare risultati ancora più eclatanti: accumulatori ricaricati da celle fotovoltaiche, generatori eolici o simili fonti hanno un consumo primario pari a zero, e l’energia elettrica di origine nucleare potrebbe essere considerata anch’essa a costo primario nullo (anche se andrebbe analizzato il costo del materiale fissile con la sua estrazione, in quanto non rinnovabile).

Le emissioni di anidride carbonica (CO2) sono utili per confrontare i consumi rispettivi della via elettrica e di quella a combustione interna [4]. Questi confronti includono la produzione di energia, la distribuzione, la ricarica delle batterie, ed i vari tipi di perdite generate dai veicoli (attrito, termica, ecc.). Le emissioni di CO2 migliorano nei BEV alimentati da fonti sostenibili di produzione elettrica, ma rimangono quasi fisse per i veicoli a benzina. (Sfortunatamente non sono disponibili dati così aggregati relativi ai veicoli elettrici in commercio).

L’auto elettrica è un automobile con motore elettrico che utilizza l’energia chimica che viene immagazzinata in un “serbatoio” energetico costituito da una o più batterie ricaricabili.

I MIGLIORI SITI SULL’AUTO ELETTRICA

http://it.wikipedia.org/wiki/Auto_elettrica